Vincenzo Dipierro

πŸ€ 𝐔𝐧 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐑𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐒𝐧𝐜𝐒𝐚 𝐚 πŸ”πŸ‘ 𝐜𝐑𝐒π₯𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐒 𝐝𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚: π•π’π§πœπžπ§π³π¨ πƒπ’π©π’πžπ«π«π¨

Ora che tutti sognano gli USA πŸ‡ΊπŸ‡Έ, 63 km – da Salandra a Potenza – sembrano un’inezia, ma 15 anni e nel 1994 sono quelli che segnano l’inizio del sogno cestistico di π•π’π§πœπžπ§π³π’π§π¨ πƒπ’π©π’πžπ«π«π¨ πŸ€: β€œLa domenica piΓΉ strana della mia vita, lasciai famiglia, amici e campetto, la mia vita fino a 15 anni. Con me un materasso, qualche lacrima e soprattutto la grande voglia di giocare a basket”. Il convitto diventa casa per quattro anni, nuovi compagni di scuola e di squadra e β€œla consapevolezza di doversi conquistare tutto, senza regali, ma per me la miglior esperienza che da adolescente potessi vivere”. Nel segno del palleggio, arresto e tiro che ne diventa il marchio di fabbrica 🎯: ”Adesso Γ¨ raro, ma Γ¨ il piΓΉ bel gesto da vedere su un parquet e fa la differenza nello spazio tra te e il ferro”.

Due promozioni, una Coppa Italia, un titolo di MVP e una B1 da leader a Gragnano πŸ† l’apice di una carriera che gli fa guadagnare credito e rispetto, prima di approdare in Puglia: β€œRuvo merita l’A2, c’è una passione pazzesca che ho avvertito di persona, a Taranto l’auspicio Γ¨ che i Giochi portino non solo strutture, ma anche progetti e stabilità”. Quella che ha trovato a Vasto, dove ha chiuso la carriera, ma non col basket e lo sport: ”Per bellezza e tranquillitΓ  Γ¨ il posto giusto per me e la mia famiglia, la passione per la preparazione fisica Γ¨ innata e formarmi come osteopata mi permette di aiutare gli atleti a risolvere problemi che ai miei tempi sembravano misteri”. I tempi di Trevisan e Teofilo, Mlinar e Lorusso, che anche ora sprinterebbero per star dietro al basket frizzante di un piccolo playmaker partito dalla collina materana. β€οΈπŸ€

Donatello Viggiano

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