π βππ¬π¬ππ«π ππ₯π₯βππ₯πππ³π³π πππ₯ πππ¦π©π¨β: ππ¨ππ’π ππ«π¦π’π₯π₯π¨πππ
A 10 anni giocava con i ragazzi.
Non per caso. PerchΓ© π―π¨π₯ππ―π ππ’π¦π¨π¬ππ«ππ«π ππ’ ππ¬π¬ππ«π ππ₯π₯βππ₯πππ³π³π πͺ
ππ¨ππ’π ππ«π¦π’π₯π₯π¨πππ Γ¨ una play-guardia che ha imparato presto cosa significa competere:
campo maschile, zero sconti, attenzione massima ogni giorno.
Un passaggio che lβha resa piΓΉ forte, piΓΉ sicura, piΓΉ affamata.
Poi la scelta piΓΉ difficile: ππ§πππ«π π―π’π ππ’ πππ¬π π π’π¨π―ππ§π’π¬π¬π’π¦π.
Civitanova, la scuola, gli allenamenti, le responsabilitΓ .
Una crescita veloce, a volte dura, ma decisiva.
LΓ¬ arriva anche uno dei momenti che non si dimenticano mai: π₯βππ¬π¨π«ππ’π¨ π’π§ ππ π π¬π¨π₯π’ ππ ππ§π§π’ β
Oggi Sofia studia Scienze Motorie allβUniversitΓ di Foggia, portando con sΓ© la stessa disciplina imparata sul parquet π
E nel suo percorso ci sono tappe che pesano: le π
π’π§ππ₯π’ πππ³π’π¨π§ππ₯π’ ππ§πππ« ππ, giocate da protagonista a πππ¦π©π¨πππ¬π¬π¨, esperienze che fanno crescere dentro e fuori dal campo.
Nel suo cammino ci sono persone che restano.
Come ππ’ππ§π©π’π¨ ππ’π¨ππ’π¨π₯π, il primo allenatore, quello che ha creduto in lei quando tutto era ancora da costruire π€
E legami che vanno oltre il parquet, diventando πππ¦π’π π₯π’π.
Oggi Sofia gioca in πππ«π’π π ππ¨π§ ππ«π’ππ§π¨ ππ«π©π’π§π¨.
Vive la stagione con umiltΓ e ambizione: crescere ogni giorno, aiutare la squadra, dimostrare il proprio valore π₯
Il basket per lei non Γ¨ solo uno sport.
Γ casa π
Γ sacrificio, sudore, gioia e dolore.
Γ ciΓ² che le ha insegnato a vivere ππ





