Pietro e Assunta del PalaSassi

๐Ÿ€ ๐€ ๐Œ๐š๐ญ๐ž๐ซ๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ง๐ ๐จ๐ฅ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ฎ๐ฆ๐š ๐๐ข ๐œ๐š๐Ÿ๐Ÿ๐žฬ€
Ci sono luoghi che non si misurano in metri quadrati, ma in ricordi.
Al ๐๐š๐ฅ๐š๐’๐š๐ฌ๐ฌ๐ข, da anni, c’รจ un angolo che profuma di caffรจ, di chiacchiere prima della partita e di abbracci dopo la sirena finale. รˆ il regno di ๐๐ข๐ž๐ญ๐ซ๐จ e ๐€๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ญ๐š, marito e moglie, custodi silenziosi di qualcosa che รจ sempre stato molto piรน di un semplice bar.
Hanno visto passare generazioni di giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi. Hanno addolcito le sconfitte con una parola gentile e reso ancora piรน dolci le vittorie con un sorriso. Sempre presenti. Sempre accoglienti. Sempre con quella cordialitร  che li ha resi una certezza per chiunque abbia varcato le porte del palazzetto.
Oggi il basket รจ in vacanza. I parquet sono silenziosi e le tribune vuote. Ma Pietro e Assunta sono ancora lรฌ, dietro quel bancone che da anni รจ uno dei cuori pulsanti del PalaSassi.
Perchรฉ alcune partite finiscono. Alcune persone, invece, restano. ๐Ÿซถโค๏ธ

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