๐๐ฅ ๐๐ฌ๐๐๐ฅ๐ญ๐จ, ๐ฌ๐ฎ๐๐จ๐ซ๐ ๐ ๐ฎ๐ง๐ ๐ฉ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ซ๐๐๐ฎ๐ฉ๐๐ซ๐๐ญ๐: ๐๐ข๐ค๐ ๐๐ฅ๐ญ๐๐ฆ๐ฎ๐ซ๐
Nel playground non contano curriculum e categorie. Contano le giocate. ๐ E ๐๐ข๐ค๐ ๐๐ฅ๐ญ๐๐ฆ๐ฎ๐ซ๐ ne ha collezionate parecchie.
Gioca a basket da quando aveva 7 anni e da allora non ha mai saltato un allenamento. Oggi allena a tempo pieno i Molfetta Ballers, ma quando cโรจ un torneo 3×3 da giocare torna a fare quello che gli riesce meglio: competere. ๐ฅ
Perchรฉ per Mike il playground non รจ una gita fuori porta. ร agonismo puro. โNon faccio mai un torneo per perdereโ. ๐ช
La giocata che non dimenticherร mai non รจ un tiro impossibile, ma una palla recuperata. Finale di Riccione, in palio lโaccesso al Master nazionale. Mancano 10 secondi, gli avversari hanno il possesso. Recupero, canestro allo scadere e pass per le finali conquistato. ๐จ Una di quelle azioni che restano addosso per sempre.
Nel suo viaggio tra i campetti dโItalia ha ammirato campioni come Claudio Negri, Dario Masciarelli, Dusan Bulut e Nauris Miezis, conquistando anche successi prestigiosi come lโHard Knocks di Mola di Bari e due Red Bull Half Court consecutive a Napoli. ๐
Il playground piรน bello? Il mitico San Lollo di Roma. ๐
E se gli chiedi cosa rappresenti davvero il basket da campetto, la risposta รจ semplice: felicitร , spensieratezza e amicizie nate con una palla a spicchi tra le mani. ๐โค๏ธ




