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Emma Bozzi

๐Ÿ€ โ€œ๐๐ฎ๐ž๐ฅ ๐ฉ๐š๐ฅ๐ฅ๐จ๐ง๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ฉ๐š๐ซ๐ฅ๐š ๐๐ข ๐ฉ๐š๐ฉ๐šฬ€โ€: ๐„๐ฆ๐ฆ๐š ๐๐จ๐ณ๐ณ๐ข

โ€œ๐‘†๐‘’ ๐‘‘๐‘œ๐‘ฃ๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘– ๐‘‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘ข๐‘› ๐‘›๐‘œ๐‘š๐‘’, ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘™ ๐‘›๐‘œ๐‘š๐‘’ ๐‘ ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’๐‘๐‘๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘๐‘Žฬ€.โ€Forse basta questa frase per capire tutta la storia di ๐„๐ฆ๐ฆ๐š.

Perchรฉ il basket, nella sua vita, non รจ arrivato da solo. รˆ arrivato attraverso suo padre, ex giocatore, che lโ€™ha accompagnata sul parquet fin da bambina. Senza mai scegliere al posto suo, ma restando sempre lรฌ: sugli spalti, a bordo campo, nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili.

Emma ha attraversato il basket barese passando dalla Marlu alle Pink, dallโ€™Angiulli al CUS Bari. Ha giocato con i ragazzi, esordito in Serie B a soli 14 anni, vissuto il Trofeo delle Regioni e conquistato una promozione in Serie B con lโ€™Angiulli.

Poi รจ arrivato il momento che nessuna giocatrice vorrebbe vivere.

Un ginocchio da ricostruire. Crociato, menisco e collaterale. Un anno intero lontana dal campo e una domanda difficile da affrontare: โ€œ๐‘‡๐‘œ๐‘Ÿ๐‘›๐‘’๐‘Ÿ๐‘œฬ€ ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘š๐‘Ž?โ€

Forse la risposta รจ no.

Emma oggi dice di non sentirsi esattamente la giocatrice che era prima dellโ€™infortunio. Ma ha imparato a vivere il basket in modo diverso: senza rincorrere necessariamente un risultato, ma per il piacere di esserci, di stare con le compagne, di sentire ancora quella sensazione che aveva provato da bambina.

Perchรฉ durante quei mesi difficili, la palestra รจ stata anche una via di fuga.

Le compagne, i ragazzi dellโ€™Angiulli, gli amici diventati famiglia. E poi ๐‚๐ก๐ข๐š๐ซ๐š, la sua inseparabile โ€œCipโ€ di quel mitico โ€œCip e Ciopโ€, conosciuta proprio grazie al basket. โค๏ธ

Ora Emma studia per diventare maestra e si prepara a vivere un nuovo anno con il ๐‚๐”๐’ ๐๐š๐ซ๐ข, senza pressioni e senza fare troppi programmi.

A metร  stagione partirร  per sei mesi in Polonia per motivi di studio.

Il basket, perรฒ, resterร  lรฌ. Come รจ sempre rimasto.

Perchรฉ Emma non sa ancora dove la porterร  la pallacanestro.

Sa soltanto che non vuole perderla.

E che, quando pensa a cosa significhi davvero quel pallone tra le mani, non pensa a una vittoria, a una categoria o a un trofeo.

Pensa a ๐š๐ฆ๐จ๐ซ๐ž, ๐Ÿ๐š๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š ๐ž ๐ฉ๐š๐ฉ๐šฬ€. ๐Ÿ’™๐Ÿ€

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