π ππ§π π―π’ππ π§ππ₯π₯π¨ π¬πππ¬π¬π¨ π©π¨π¬ππ¨: ππ§ππ¨π§π’π¨ ππ«π’π¬ππ¨πππ«π¨
Ci sono storie che non iniziano con una scelta.
Partono con una sensazione: essere nel posto giusto.
ππ§ππ¨π§π’π¨ ππ«π’π¬ππ¨πππ«π¨ quella sensazione lβha provata a 11 anni, entrando nella palestra di Via dei Mille.
Il rumore della palla, il parquet, i colori dellβAssi.
Da lì non è stato più un gioco. à diventato vita.
Un percorso costruito passo dopo passo:
giovanili dβeccellenza tra Assi e Azzurra Brindisi, tutte le finali nazionali disputate,
poi una lunga carriera da giocatore tra Brindisi, Mesagne, Lecce e NardΓ².
E infine il ritorno a casa.
Dove tutto aveva avuto inizio.
Il passaggio alla panchina non Γ¨ stato semplice.
Rimettersi in gioco, cambiare prospettiva, ripartire da zero.
Ma ci sono persone che fanno la differenza: Pino Pennetta e Claudio Olivieri hanno creduto in lui prima ancora che lo facesse lui stesso.
Oggi guida la ππ’π§ππ¦π¨ ππ«π’π§ππ’π¬π’, e lo fa con la stessa passione di sempre.
Otto anni di percorso, due promozioni, una crescita continua.
Tra i momenti piΓΉ belli, le finali nazionali con la New Basket Brindisi e le promozioni conquistate.
Ma anche il presente ha un sapore speciale:
competere contro squadre con budget superiori e restare tra le prime Γ¨ motivo di orgoglio.
Non sono mancati i momenti difficili.
Il primo anno in B2 Γ¨ stato una prova durissima.
Risultati che non arrivavano, pressione, dubbi.
Ma Γ¨ lΓ¬ che si Γ¨ costruita la vera forza del gruppo: nella fiducia della societΓ e nellβunitΓ dello spogliatoio.
PerchΓ© Γ¨ proprio questo che Antonio ha imparato:
il rispetto non si impone, si guadagna.
E dietro ogni schema cβΓ¨ sempre una persona.
Oggi il suo equilibrio ha un nome preciso:
la famiglia.
Luisa, Edoardo, Matteo e Chiara.
La sua forza, il suo rifugio, il suo punto fermo.
Il futuro?
Crescere ancora. Come allenatore, ma soprattutto come uomo.
PerchΓ© per Antonio il basket non Γ¨ solo uno sport.
Γ il filo che lega tutta la sua vita.
Γ sacrificio, lealtΓ , appartenenza.
Γ casa. ππ





